Zanzibar per me è stata luce. Quella quasi bianca della sabbia, il turchese impossibile dell’oceano e il rosso della terra durante il safari. Ma soprattutto sono stati gli incontri, le giornate in barca e quella sensazione di essere molto più lontana da casa di quanto indicassero i chilometri.
Siamo partite il 10 settembre 2025 e rientrate il 19, scegliendo Kendwa come base per tutto il viaggio. Non abbiamo seguito una tabella rigida ogni giorno: abbiamo alternato escursioni intense a giornate lente in spiaggia. È il modo in cui consiglierei di vivere Zanzibar, perché qui anche il tempo vuoto è parte del viaggio.
Il link al safari su GetYourGuide è affiliato: se prenoti da lì, potrei ricevere una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. Il tour è stato scelto e vissuto da me; opinioni e consigli restano personali.
Il ritmo giusto
Zanzibar in 10 giorni: come organizzare l’itinerario
Il nostro viaggio è durato dieci giorni e nove notti. Invece di cambiare hotel, abbiamo mantenuto una sola base a Kendwa e organizzato le esperienze da lì. È una soluzione comoda, ma alcune escursioni comportano trasferimenti lunghi: per questo lascerei sempre una giornata di mare tra due uscite impegnative.
Arrivo e Kendwa · Sistemazione, spiaggia, oceano e tempo per entrare lentamente nel ritmo dell’isola.
Mnemba e tartarughe · Giornata in barca, snorkeling e visita alla pozza delle tartarughe.
Nakupenda e Prison Island · Banco di sabbia, mare trasparente e la storia dell’isola delle tartarughe giganti.
Safari Blue · Dhow, snorkeling, barriera corallina e soste tra lingue di sabbia e lagune.
Villaggio · Un incontro organizzato con una guida locale e una donazione concordata con la comunità.
Mikumi e ultimo mare · Safari in Tanzania continentale e una giornata finale libera a Kendwa.
Questa è una distribuzione ragionata delle tappe che abbiamo vissuto, non la cronologia esatta di ogni singolo giorno: usala come base e adattala a voli, maree, meteo e disponibilità delle escursioni.

La nostra base
Dove dormire a Zanzibar: Sansi Kendwa Beach Resort
Abbiamo soggiornato al Sansi Kendwa Beach Resort, sulla costa nord di Zanzibar, scegliendo la formula all inclusive. Kendwa è famosa per la sabbia chiarissima e per un mare che invita a entrare a qualsiasi ora; avere la spiaggia a pochi passi dalla camera ha reso il soggiorno molto semplice.
L’all inclusive ci ha permesso di non organizzare ogni pasto, soprattutto nei giorni di rientro dalle escursioni. Il resort è raccolto, immerso nel verde e affacciato direttamente sull’Oceano Indiano. Lo sceglierei per chi vuole usare Kendwa come base, alternando escursioni e giornate in cui l’unico programma è il mare.
Se desideri spiaggia, tramonti e una base comoda nel nord dell’isola, Kendwa è una scelta molto piacevole. Per le escursioni più lontane considera però i tempi di trasferimento e parti sempre con un po’ di margine.

Organizzazione locale
Le escursioni con Abdul di Zanzibar
Per quasi tutte le esperienze sull’isola ci siamo affidate ad Abdul di Zanzibar, una guida locale. Con lui abbiamo organizzato Mnemba, Nakupenda, Prison Island, Safari Blue, l’incontro con le tartarughe e la visita al villaggio. Avere un unico riferimento ci ha evitato di ricominciare ogni volta da zero con orari, trasferimenti e punti di incontro.
Prima di prenotare con qualsiasi guida chiederei sempre programma scritto, prezzo finale, cosa è incluso, tipo di barca, eventuali ingressi e condizioni di cancellazione. Per le attività in mare verificherei anche giubbotti salvagente e condizioni meteo: la familiarità di una guida locale è preziosa, ma la sicurezza viene prima di tutto.
Mare e isole
Le escursioni più belle da fare a Zanzibar
Mnemba: snorkeling e acqua trasparente
La giornata verso Mnemba è quella che associo al mare più luminoso. Si parte in barca e si raggiungono zone adatte allo snorkeling, tra pesci colorati e fondali chiari. Mnemba è un’isola privata: le escursioni normalmente si svolgono nelle acque circostanti, senza sbarcare sull’isola. Porterei una maglia anti-UV e rispetterei sempre le indicazioni della guida per non toccare coralli o fauna.
La pozza delle tartarughe
Abbiamo visto le tartarughe in una pozza naturale dall’acqua cristallina. È un incontro emozionante, ma oggi sceglierei con ancora più attenzione strutture che proteggono davvero gli animali: niente inseguimenti, prese in braccio o contatto forzato. Osservarle con calma è già abbastanza speciale.

Nakupenda e Prison Island
Nakupenda è una lingua di sabbia che compare nell’oceano: bianco, azzurro e quasi nessun confine tra acqua e cielo. La visita viene spesso abbinata a Prison Island, conosciuta anche come Changuu, legata alla storia coloniale dell’arcipelago e oggi famosa per le tartarughe giganti. In una stessa giornata si passa dalla leggerezza del mare a una parte più complessa della storia di Zanzibar.
Safari Blue e barriera corallina
Safari Blue è una giornata piena: navigazione su una barca tradizionale, soste per fare snorkeling, lingue di sabbia e acqua in tutte le sfumature del turchese. È l’escursione che sceglierei se avessi un solo giorno da dedicare al mare oltre a Kendwa. Chiedi sempre come vengono gestiti i rifiuti e scegli operatori che non danneggiano la barriera corallina con ancoraggi o comportamenti invasivi.

Tanzania continentale
Safari al Mikumi National Park partendo da Zanzibar
Il safari al Mikumi National Park è stato il cambio di scenario più forte del viaggio. Dal blu dell’oceano siamo passate alle pianure della Tanzania continentale, percorse in fuoristrada con una guida. Abbiamo vistoelefanti e leoni, oltre a giraffe, zebre, antilopi e altri animali della savana. A Mikumi gli avvistamenti più comuni includono anche bufali, gnu e ippopotami, ma un safari non è uno zoo: ciò che si vede cambia ogni giorno.
La parte che ricordo di più non è soltanto l’emozione del primo elefante. È il silenzio mentre il mezzo rallenta, l’attenzione con cui tutti cercano un movimento nell’erba e la sensazione di essere ospiti in uno spazio che appartiene agli animali.
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Incontri
La visita al villaggio e la donazione
Con Abdul abbiamo visitato anche un villaggio e portato una donazione alimentare. È stata un’esperienza che ci ha fatto conoscere una parte dell’isola molto diversa dai resort, ma che va raccontata con rispetto: le persone non sono un’attrazione e una donazione ha senso soltanto se risponde a bisogni reali indicati dalla comunità.
Se vuoi fare qualcosa di simile, evita di distribuire oggetti o cibo senza coordinamento. Chiedi alla guida di confrontarsi prima con referenti locali, privilegia acquisti sul posto e non fotografare nessuno senza consenso. Il modo in cui si aiuta conta quanto l’intenzione.

Quando andare
Zanzibar a settembre: clima e temperature
Noi siamo state a Zanzibar dal 10 al 19 settembre e abbiamo trovato un climacaldo ma mite, piacevole sia per il mare sia per le escursioni. Settembre rientra generalmente nella stagione secca, che va da giugno a ottobre: le giornate sono adatte alle attività all’aperto, ma vento, nuvole e brevi piogge tropicali restano sempre possibili.
Porterei costumi, abiti leggeri, una camicia a maniche lunghe per sole e aria condizionata, sandali, scarpe chiuse per il safari e un repellente efficace. Fuori dai resort è importante rispettare la cultura locale con abbigliamento non troppo scoperto, soprattutto nei villaggi e nei centri abitati.
Prima di partire
Consigli pratici per organizzare Zanzibar
- Non prenotare un’escursione ogni giorno. Zanzibar merita anche giornate senza orari, soprattutto dopo il safari.
- Verifica le maree. Cambiano completamente spiagge, navigazione e orari di alcune attività.
- Concorda tutto per iscritto. Programma, prezzo, trasferimenti, pasti, ingressi e politiche di cancellazione.
- Proteggi mare e animali. Non toccare coralli, non inseguire fauna e scegli operatori responsabili.
- Porta contanti con criterio. Piccole spese e mance sono frequenti, ma custodisci il resto in hotel.
- Controlla i requisiti aggiornati. Passaporto, visto, assicurazione richiesta a Zanzibar e indicazioni sanitarie possono cambiare.
FAQ
Domande frequenti su Zanzibar
Dieci giorni a Zanzibar sono troppi?
No. Sono una durata ideale se vuoi unire mare, isole, cultura e safari senza fare escursioni consecutive ogni giorno.
Vale la pena fare il safari al Mikumi da Zanzibar?
Per me sì: è stata una delle esperienze più forti del viaggio. Considera però che è una giornata impegnativa e scegli un tour ben organizzato.
Meglio Kendwa o Nungwi?
Kendwa è perfetta se cerchi una spiaggia ampia e giornate rilassate; Nungwi è generalmente più vivace. Noi abbiamo scelto Kendwa e la rifarei come base.
Serve una guida locale?
Non per ogni attività, ma per escursioni, trasferimenti e incontri sul territorio un riferimento affidabile semplifica molto l’organizzazione.
Prima di partire verifica informazioni e avvisi sui siti della Zanzibar Commission for Tourism, del Mikumi National Park e del Sansi Kendwa Beach Resort.
Zanzibar mi ha lasciato addosso il sale, la luce e una gratitudine difficile da spiegare. Non è stato soltanto un viaggio bellissimo: è stato uno di quei luoghi che continuano a tornarti in mente quando hai bisogno di ricordare quanto il mondo sia grande.
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